Il lato oscuro del foraging @ Mirazur – Mentone (Francia)


Inaspettato come un fulmine a ciel sereno. Mai mi sarei aspettato di vederlo in un ristorante con due stelle Michelin, oltretutto nella top five dei migliori ristoranti nel mondo. E invece, persino fortunato di far involontariamente parte di una creazione di alta cucina, eccolo lì: il verme!

L’episodio farebbe sicuramente la gioia di qualsiasi detrattore medio della cosiddetta “alta cucina”, quelli che “si spende tanto e si mangia poco” per intenderci, che avrebbe preso la palla al balzo per fare una sceneggiata in diretta con annesso ribaltamento del tavolo e poi scrivere recensioni al vetriolo su Tripadvisor.

Lo sbigottimento iniziale è comunque comprensibile, ma -accantonata da subito l’idea di anisakis o altre contaminazioni alimentari- il colpevole è stato subito individuato nel foraging, ossia la pratica di cogliere direttamente in natura fiori ed erbe spontanee, con il rischio però di portarsi dietro qualche ospite indesiderato.

Mantenendo un certo aplomb ho fatto notare l’esserino strisciante al personale di sala che -come ovvio- si è subito prodigato in infinite scuse. Tuttavia -considerando sia che errare è umano sia di contro l’importanza del blasone- mi chiedo: quanto è tollerabile un errore del genere in un locale di questo livello? Il ristoratore ha scelto di porre rimedio allo scivolone con un cadeaux supplementare a fine cena, due piatti extra nel menù e offrendo caffè/digestivi.

La vicenda ha purtroppo posto in secondo piano la cena in sé, nel complesso persino più apprezzabile rispetto alla precedente visita, basata su una degustazione a tema “agrumi” perfettamente in linea con la fete du citron (festa del limone) che era in svolgimento a Mentone in quei giorni.

I piatti sono tecnicamente ineccepibili, emotivamente stimolanti e (questa volta) guidati da un filo conduttore ben percepibile. Un po’ meno intellegibile mi appare la posizione che Mauro Colagreco occupa nella World’s 50 Best Restaurant, ma d’altronde lo sono anche i meccanismi che guidano la suddetta classifica. Sarò io che non riesco a cogliere quel quid che renderebbe il Mirazur al pari di un’Osteria Francescana… o forse semplicemente tendo a dare ormai per scontata la qualità di fondo.

Sempre da applausi il rapporto soldi/goduria, considerati anche i prezzi folli praticati in zona da ristoranti parimenti sgommati. Sicuramente il mio primo suggerimento in Costa Azzurra… al netto degli inconvenienti 😉

NB: Per scelta non pubblico la documentazione dell’ospite indesiderato nel piatto che rimarrà al sicuro dentro il mio hard disk.

Le portate






Appetizer
[]
“Il pane della condivisione” con olio aromatizzato al limone di Mentone e zenzero
[]
“Emietté” di granchio, brodo di manzo e tagete
[]
“Green” piselli del nostro giardino, kiwi e finocchio
[]

Scorfano del “Bateau” Prosper, Puccinia graminis, kumquat, tamago ai frutti di mare
[]
Manzo “Charolais”, carone del nostro giardino, cumino nero
[]
Consommè con sfera di cipolla ripiena di fegatini
[]
Sorbetto al limone, fiore di osmanto
[]
Pomelo del giardino del Palazzo di Canolès, cardamomo nero, acqua di cioccolato bianco
[]
Naranjo en Flor, zafferano St Joseph di Sospel, spuma di mandorle e sorbetto all’arancia.
[]
Macaron
[]

Prezzi (Marzo 2018)

Degustazioni: 110-160-210€

Indice di gradimento

Mirazur

30 Avenue Aristide Briand
06500 Menton
Francia

Tel. +33 4 92.41.86.86

www.mirazur.fr

Chiuso lunedì e martedì

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...